Messina: Forza Nuova Sicilia in piazza per l'Europa delle nazioni, contro i governi e l'Europa delle banche
Una città blindata fino all'inverosimile - solo pochi messinesi hanno avuto la possibilità di conoscere le nostre proposte a causa
dell'intera area del corteo completamente bloccata - la consueta cagnara "antifascista", con l'improbabile "resurrezione" di alcuni pseudo partigiani, e la necessità di espellere proprio alla vigilia - per sue gravissime responsabilità - l'ormai ex responsabile della sezione di Giardini, Massimo Adonia, che avrebbe dovuto occuparsi dell'organizzazione, non hanno impedito a Forza Nuova Sicilia di scendere in piazza per manifestare il proprio deciso dissenso verso la deriva finanziarista e tirannica, portatrice di fame e miseria, che l'Unione Europea, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea stanno imponendo ai popoli europei.
Nel corso degli interventi finali dei dirigenti forzanovisti, che hanno insistito sulla necessità che gli stati nazionali tornino alla loro sovranità politica, economica e monetaria, i militanti del Movimento hanno dato fuoco alla bandiera UE, simbolo della tirannide dei potentati massonico-finanziari.
Forza Nuova Sicilia Segreteria Regionale Ufficio stampa
Questi i 4 punti programmatici che Forza Nuova - per mezzo del suo segretario regionale, prof. Giuseppe Provenzale - ha illustrato con successo sabato 28 lugl
io ad Enna, in occasione del primo incontro per la formazione della costituente del progetto popolare "Rivoluzione siciliana":1) Sovranità monetaria (moneta complementare regionale libera dal debito, in applicazione dello Statuto siciliano)2) Necessità di puntare all'autosufficienza e quindi alla SOVRANITA' ALIMENTARE ED ENERGETICA della Sicilia3) Fermo contrasto ai tre livelli del malaffare: massoneria, sistema partitico, mafie4) Preciso riferimento ai valori della Tradizione Cristiana, per una Rivoluzione che sia Ricostruzione sulla base di princìpi irrinunciabiliSi è, inoltre, verificata una significativa convergenza con l'On. De Luca sul ruolo fondamentale che le Province, riacquistando le loro prerogative naturali di diretta emanazione degli interessi del territorio, sono chiamate a svolgere.Sulla base di questi 4 punti fondamentali auspichiamo, impegnandoci a lavorare subito in tal senso, la convergenza sul progetto in embrione di altre realtà - movimenti, associazioni, singoli - che abbiano a cuore la liberazione della Sicilia, il suo riscatto, la riappropriazione della sua perduta dignità, allo scopo di costituire un ampio blocco popolare rivoluzionario che sappia affrontare, al di là dello stesso momento elettorale, le imminenti battaglie.Forza Nuova, per sua natura lontana da meri interessi elettorali, intende rimanere fedele al proprio ruolo di autentico Movimento di opposizione che - oltre gli schemi desueti della destra e della sinistra - si batte dalla parte del popolo, ovunque ce ne sia la possibilità.
Forza Nuova Sicilia Segreteria RegionaleUfficio stampa
Venerdì 28 e Sabato 29 Ottobre 2011 Forza Nuova ha indetto una due giorni di protesta in tre grandi città Italiane: Roma, Milano e Catania. "Di fronte alla crisi e al malgoverno che colpiscono l' Italia, Forza Nuova dà voce a milioni di italiani che non si riconoscono più in questo governo e in questa classe politica" spiega in una nota Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova "Al programma della manifestazione hanno già aderito numerose associazioni di cittadini e di lavoratori che in questo momento riconoscono in Forza Nuova e nella sua classe dirigente l' unica alternativa politica sana a questo sistema." A breve sarà reso noto il programma delle giornate per ogni città. L' adesione è inoltre aperta a tutte le categorie e i gruppi sociali che intendano aderire al nostro programma politico e scegliere il cammino della Rivoluzione Nazionale.
Per Info: sud@forzanuova.org
Contro la crisi economica creata dal sistema bancario.Contro il turbocapitalismo che affama il nostro popolo.Contro una classe politica inetta e corrotta.Per il lavoro.Per la terra.Per la famiglia.Per la sovranità.Per la moneta di popolo.
-AZZERAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO: il debito pubblico è dovuto al signoraggio ed alle speculazioni che il sistema bancario fa sulla pelle dei popoli, non pagarlo non solo è legittimo, ma in questa situazione doveroso e salvifico per l'economia e la vita del nostro paese. Dobbiamo abbattere i simboli di questo debito non dovuto, cominciando da strutture come Equitalia che assillano i poveri ed i più bisognosi perchè non sono in grado di difendersi da queste sanguisughe, mentre i potenti, i grandi evasori, possono contrattare la restituzione di parti irrosorie di debiti milionari.
-SOVRANITA' POPOLARE DELLA MONETA: solo la piena sovranità, quindi anche la sovranità monetaria renderà l'Italia un paese libero. La moneta deve essere proprietà del popolo, poichè la ricchezza che la moneta rappresenta convenzionalmente è prodotta dal popolo e non dalle banche che stampano moneta dal nulla e la prestano a tassi usurai.
-NAZIONALIZZAZIONE DELLE BANCHE: la politica nazionale ed europea hanno finora salvato le banche dal tracollo usando soldi pubblici, soldi del popolo e allora nazionalizziamo le banche, restituiamo agli istituti di credito il ruolo sociale nell'economia nazionale, cacciamo speculatori e usurai. L'Islanda l'ha fatto, il Venezuela l'ha fatto, l'Argentina l'ha fatto e hanno superato la crisi!
-ABBATTIMENTO DELLA CLASSE POLITICA MASSONICO-MAFIOSA: questa classe politica asservita ai poteri forti, ai banchieri, a potenze straniere, deve essere spazzata via dalla volontà e dalla partecipazione popolare.
-CAMBIO DEL SISTEMA DI RAPPRESENTANZA: la democrazia rappresentativa, la partitocrazia hanno devastato l'Italia. Noi proponiamo un nuovo sistema di rappresentanza che affianchi ai politici eletti in numero dimezzato rispetto ad oggi, rappresentanze delle categorie lavorative e sociali del paese che fino ad oggi hanno subito passivamente le scelte scellerate dei politici.
-PRODUZIONE NAZIONALE: l'economia si basa sullo sfruttamento del lavoro a basso costo per invadere i mercati con prodotti scadenti che illudono la gente di risparmiare, mentre in realtà lentamente si autodistrugge, distruggendo l'economia locale. L'Italia deve tornare a produrre sul territorio nazionale, no alle delocalizzazioni all'estero, no alla grande distribuzione. La terra, l'agricoltura, sono la storia, la tradizione ed il futuro del nostro paese. Dobbiamo tornare ad essere autosufficienti a livello alimentare.
-DIFESA DEL LAVORO: la delocalizzazione e la deindustrializzazione del nostro paese stanno rovinando la vita di milioni di famiglie che non trovano più lavoro a causa di un mercato squilibrato che privilegia i paesi in cui il lavoro costa zero. L'Italia deve difendere il lavoro ed i lavoratori e non la produzione ed il consumo. La piena occupazione di tutta la forza lavoro italiana è possibile e deve essere raggiunta.
FORZANUOVAmira a gettare le basi per una reale e decisa ricostruzione del diritto, della stabilità e della giustizia nel nostro paese, rafforzandone cosi l’indebolita fibra e garantendo il futuro del nostro popolo.
FORZANUOVA traccia una linea oltre la quale è il caos e la resa definitiva delle nostre libertà ad un nemico sempre più anonimo e lontano; oltre tale linea è la morte dell’Italia.Uomo per uomo, famiglia per famiglia, comunità per comunità, va iniziata la ricostruzione di quell’Italia che è "eletta dal Cielo a quel religioso impero dell’umanità, che non le può essere tolto fino a tanto che sull’umane vicissitudini risplenda il sole".
FORZANUOVA chiama all'appello uomini e donne decisi a combattere le battaglie fondamentali dell’Onore e della Civiltà nei prossimi cruciali anni e che intendano operare per ricostruire dove è stato distrutto e per sanare ciò che è stato ferito.