mercoledì 27 ottobre 2010
venerdì 8 ottobre 2010
martedì 15 giugno 2010
Programma definitivo del "Primo Campo d'Azione Etneo"
Formazione, Comunità, Cameratismo, musica con l'esibizione di band siciliane e goliardia per continuare il percorso di Militanza Forzanovista.
PROGRAMMA:
Forza Nuova Catania organizza a Bronte ( CT) dal 18 al 20 giugno 2010
il "1° CAMPO D'AZIONE ETNEO".
ECCO IL PROGRAMMA DEL "1° CAMPO D'AZIONE ETNEO"
Venerdi 18 giugno dalle ore 18,00:
Arrivo dei Forzanovisti e organizzazione campo: montaggio tende, sistemazione bandiere e striscioni, posizionamento tavoli e sedie, installazione impiantistica.
ore 20,00 cena e a seguire serata comunitaria con proiezione film e diffusione musicale.
Sabato 19 giugno:
Ore 10,00 - Apertura campo e accoglienza ospiti .
Ore 11,00 - Lotta Universitaria e Lotta Studentesca: proposte, spunti e programmi per lo sviluppo della presenza forrzanovista nel mondo giovanile e studentesco. Coordinano Gaetano Bonanno e Pietro Paolo Messina
ore 12,30/14,30 - Pranzo
ore 15,30- Caffè e adunata in zona conferenze
ore 16,30 - 1° Incontro "Forzanovismo oggi: linee guida per la formazione dei quadri militanti e lo sviluppo dei nuclei territoriali" relatori Giuseppe Bonanno Conti e Giuseppe Provenzale.
ore 17,30 - "Importanza dei movimenti nazionali del secolo scorso nella formzazione forzanovista" con note su Guardia Di Ferro Rumena, Falange Spagnola e Rexismo Belga a cura di Gianni Correggiari e Giuseppe Provenzale.
Pausa caffè..
ore 18,15 - 2° Incontro " I Forzanovisti si interrogano" dibattito interno con interventi di tutti i presenti, dubbi proposte iniziative per il rilancio di una " Azione Forzanovista ".
Ore 19,00 -3° incontro con il il prof. Carmelo Causale terrà una conferenza su: " 1860-2010 a 150 anni da " I fatti di Bronte " un contributo per la verità storica".
Ore 20,30 - Cena
ore 22,00 - Svolgimento giochi ed eventuale escursione al rifugio S.M la Nave con sosta e brindisi
ore 24,00 - Ritorno e riposo notturno
Domenica 20 giugno:
Ore 8,30 - Alzabandiera e a seguire caffè e colazione.
Ore 10,00 - 1° Incontro su " Signoraggio, usura bancaria e moneta di popolo" Interviene il Vice -Segretario Nazionale Gianni Correggiari. Con osservazioni sul "Progetto Credito Sociale"
Ore 11,30 - 2° Incontro su "Massoneria e sette segrete: come agiscono ed influiscono nella vita quotidiana" relatore il Coordinatore Regionale Giuseppe Provenzale.
Ore 13,00 - Pranzo
ore 16,00 - Partita dei campionati mondiali di calcio Italia-Nuova Zelanda.
ore 18,00 - 3° Incontro " La musica alternativa brevi cenni di storia ed importanza del fenomeno" interviene Giuseppe Bonanno Conti , Segretario Regionale Forza Nuova.
Ore 18,30 - Dopo averne parlato proviamo a cantarla:
esibizione musica dal vivo dei 2 nuovi gruppi esordienti siciliani.
Ore 20,30 - Saluti, Salute e Vittoria!
Durante il campo si svolgeranno giochi popolari e tradizionali. Nel campo saranno presenti stand espositivi di libri, materiale di propaganda e oggettistica varia. Sarà inoltre allestita una mostra di opere di pittura e grafica a cura di Pietro Paolo Messina, autore, di FN Catania.
Saranno attivati la cucina e il bar a prezzi militanti .
La quota prevista per la partecipazione è di minimo Euro 20,00 ( se si arriva il sabato) ed Euro 15,00 per chi arriva la domenica.
Nella quota sono compresi il pasto ( con acqua) e caffè-colazione veloce di domenica mattina.
Siete invitati a dare comunicazione della Vostra partecipazione entro giovedì 17 alle ore 24,00 e verranno date indicazioni per arrivare al campo solo ai partecipanti confermati.
Vi attendiamo, SCHIERATEVI !
Saluti Forzanovisti
Forza Nuova Catania
Formazione, Comunità, Cameratismo, musica con l'esibizione di band siciliane e goliardia per continuare il percorso di Militanza Forzanovista.
domenica 4 ottobre 2009
I° CAMPO D'AZIONE IBLEO

Cameratismo
Formazione
Cultura
Natura
Questi, alcuni degli ingredienti che il Coordinamento IBLEO di Forza Nuova Ragusa
utilizzerà per offrire ai propri ospiti una Domenica-Evento che avrà come scopo quello di lasciare un segno indelebile nel cuore di partecipanti!
Viene riechiesto ai partecipanti di inviare propria adesione tramite EMAIL (fnmodica@libero.it) indicando Cognome Nome e Città di Provenienza entro il 05/10/2009.
I Nuclei prov/citt possono inviare elenco comulativo.
facebook:
http://www.facebook.com/album.php?aid=31984&id=1541401964&l=72656a3f3f
http://www.facebook.com/editphoto.php?oid=136542686793&success=3&failure=0#/event.php?eid=136542686793
sabato 19 settembre 2009
Lotta Studentesca: Basta sangue italiano, sabato studenti in sciopero in tutte le scuole d’Italia!

Alla luce dei tragici fatti che hanno visto uccisi 6 soldati italiani in Afghanistan, Lotta Studentesca, movimento degli studenti medi vicino a Forza Nuova, dichiara: “Proclamiamo per la giornata di sabato 19 settembre uno sciopero nazionale di tutti gli studenti per chiedere l’immediato ritiro di tutti i contingenti italiani impegnati in Afghanistan e in Iraq. Esortiamo gli studenti a non entrare a scuola al fine di lanciare un messaggio forte, trasversale e condiviso alle istituzioni, colpevoli di aver votato a favore di folli guerre dettate dall’imperialismo americano. Guerre denominate missioni di pace, ma che si rivelano puntualmente vere e proprie missioni di morte. La responsabilità non è di chi combatte per difendere la propria terra da un occupante straniero, ma di chi manda a morire i nostri giovani e poi si riempie la bocca con messaggi di circostanza colmi di ipocrisia.”
Lotta studentesca dice basta alle guerre «made in USA» e prepara una mobilitazione su tutto il territorio nazionale: “I nostri soldati dovrebbero riconquistare quelle città oggi occupate dalla camorra, dalla ndrangheta e dalla mafia o presidiare quei quartieri dove i nostri anziani vengono uccisi da rom e immigrati. Non lasceremo che altri giovani italiani perdano la propria vita in questo modo orribile per una sudditanza verso i presunti liberatori che non accettiamo e non accetteremo mai!”
venerdì 18 settembre 2009
ONORE AI CADUTI E RITIRO IMMEDIATO DEI NOSTRI SOLDATI DALL' AFGHANISTAN
Se chiediamo a qualsiasi italiano perchè siamo in Afganistan riceveremo risposte vaghe e probabilmente errate. Sicuramente i nostri politici non sanno perchè i nostri soldati muoiono in una terra lontana senza una speranza di vittoria. In realtà la scusa risale al 2001, all' attentato alle Torri Gemelle ed all' idea che i Talebani avessero organizzato tutto. Un fandonia che detta allora poteva suonare bene, ma che oggi fa ridere se non piangere. L' incoscienza dei nostri governanti è evidente quando ascoltiamo le dichiarazioni di La Russa che come Cadorna sostiene che bisogna andare avanti nonstante tutto o come Berlusconi che parla di difesa della democrazia. La verità è che l' Italia non ha nessun motivo per essere li e mai ne ha avuto uno. Va anche detto che se i soldati europei stanno morendo di più che negli anni scorsi è perchè gli Amercani hanno deciso di disimpegnarsi perchè troppo alte erano le perdite. I nostri figli e fratelli maggiori stanno morendo in una guerra ammantata dell' ipocrita dizione "missione di pace" contro un nemico che ha oltre il 90% del territorio in un Paese dove mai nessun esercito ha vinto una guerra. Non parlerò qui di tutte le ipotesi del perchè i nostri soldati si stanno sacrificando laggiù: il controllo della droga. i passaggi per gli oledotti e i gasodotti? A noi non interessa. Nel momento in cui scorre il sangue dei nostri giovani possiamo solamente dire : Onore ai nostri soldati , ritiro immediato delle nostre truppe dall' Afghanistan. I nostri soldati dovrebbero riconquistare quelle città che vivono oggi occupate dalla camorra , dalla ndrangheta e dalla mafia o presidiare quei quartiere dove i nostri anziani vengono uccisi da rom e immigrati (vedi Prato). Forza Nuova si mobiliterà in tutte le scuole e in tutte le piazze d' Italia per rendere onore ai nostri caduti ed esigere l' immediato ritiro dei soldati italiani dall' Afganistan. On. Roberto Fiore
lunedì 8 giugno 2009
Uscire dal ghetto
di Nicola Cospito*
I risultati elettorali parlano chiaro e registrano una situazione piuttosto
prevedibile. Da un lato la forte crescita dell'astensionismo che dimostra come
gli italiani, ma anche in generale gli europei, non credano poi tanto
nell'Europa di Strasburgo e di Bruxelles, l'Europa delle caste, banchieri o
burocrati che siano, e sempre meno nella democrazia liberaldemocratica che
trucca leggi e regolamenti allo scopo di ingessare e perpetuare una classe
politica costituita, quando non da servi delle lobbies che imperversano a
destra e a manca, da parvenus e di incapaci. Dall'altro la stasi immobilista
delle formazioni dell'area antagonista che non hanno saputo convincere non
solo l'opinione pubblica comunque nauseata dai politicanti, ma anche migliaia
e migliaia di camerati rimasti a casa perchè delusi da una frammentazione
senza senso e incapacitante che più non si può.
La Destra,
già limitata nella sua stessa definizione, non è riuscita ad intercettare i
voti (in libertà ?) dei delusi di AN, e ha preferito imbrancarsi con il
movimento per le autonomie di Lombardo, con i pensionati di Fatuzzo e
addirittura con i transfughi UDC di Francesco Pionati. Manovra questa che, più
che sommare voti, ha finito per sommare i non
voti di chi ha temuto di avvantaggiare formazioni finora prone al
berlusconismo e comunque appartenenti al mondo avversario e, inversamente,
quelli di chi non ha ben visto l'alleanza delle tre formazioni centriste con
l'estrema destra di Storace e Buontempo.
La Fiamma Tricolore non è riuscita a qualificarsi come erede
dell'elettorato missino o postmissino e ha rifiutato sin dall'inizio ogni
proposta di alleanza tanto con La Destra, quanto con Forza Nuova, meritandosi
così uno scarso 0,8 che la priva dell'unico deputato europeo. Affidare le
proprie sorti nel nord-ovest a patrioti
israeliani come l'ex AN Roberto Salerno non l'ha di certo favorita e la
condanna ad una sostanziale emarginazione non solo nel quadro politico
generale, ma anche nella stessa area di appartenenza. La Fiamma paga infine
la politica dei compromessi con il PdL, finora perseguita, scelta che le ha
impedito di presentarsi come forza di opposizione credibile.
Forza Nuova,
cui va dato atto di una maggiore coerenza nella scelta di non fare accordi di
alcun genere con il PdL, resta penalizzata dalla mancanza di disponibilità
della Fiamma cui pure a Verona alcune settimane fa aveva offerto un'alleanza
organica. Il Movimento di Fiore acquista comunque credibiltà nell'area proprio
per aver tenuto dritto il timone di un'opposizione chiara e netta al
berlusconismo.
In ogni caso i risultati dei partiti
liberali di centro-destra e di centro-sinistra con le loro battute
d'arresto, attestano come l'opinione pubblica italiana cominci ad essere
stanca della politica fallimentare sia del cavaliere di Arcore e dei suoi
ministri da operetta (vedi Gelmini, Brunetta, Scajola, Alfano), sia di un PD
che, al di là delle solite battute da "quattro amici al bar", non sa cosa sia
una politica di vera opposizione. Il raddoppio dei voti di Di Pietro attesta
come molti italiani ne abbiano le tasche piene di politica spettacolo,
scandali più o meno privati, veline, clown, cortigiane, leggi ad hoc, ecc. e
vedano nell'ex PM l'alfiere di una moralizzazione della vita pubblica. Che Di
Pietro rappresenti la protesta è un fatto, che non abbia una proposta politica
organica è un altro fatto di cui gli italiani non si sono ancora accorti. Il
tempo però è galantuomo. La Lega di Bossi, nel guazzabuglio generale,
raccoglie voti al nord ed ora qualcuno anche al centro, di un elettorato
piuttosto rozzo che non ha compreso appieno i danni che il progetto
federalista potrà arrecare ad un 'Italia in cui l'italianità scompare di
giorno in giorno.
In questa situazione una riflessione
urgente si impone alla forze antagoniste, soprattutto nelle componenti
miltanti, una riflessione che pone innanzi tutto un interrogativo. Come mai in
tutta Europa, dall'Olanda, alla Bulgaria, dalla Finlandia all'Ungheria e
persino in Inghilterra, crescono le forze antisistema e in Italia, patria del
Fascismo, invece restano al palo ? Una situazione ancora più strana, visto
che lo spazio politico da occupare esiste ed è anche vasto. Dopo le politiche
sbagliate degli anni passati, politiche seguite alla diaspora rautiana, dopo
le divisioni che hanno travagliato un'area che si è autoghettizzata
prestandosi ad interessi non suoi, è arrivato il momento di voltare pagina o
addirittura di scrivere un nuovo libro. Dobbiamo iniziare una fase nuova. Noi
del MNP abbiamo scelto in questa occasione elettorale la via del non voto
perchè intuivamo che, le cose, stante la frammentazione in atto, sarebbero
andate come sono andate. Sappiamo anche però che questa via non è
percorribile per sempre in quanto, se pure autogratificante, sul piano
politico ci condanna a restare ininfluenti. Dobbiamo uscire dal ghetto.
Dobbiamo ridisegnare una strategia nuova e vincente, partendo da un'azione
politica mirata, un'azione politica rivolta soprattutto ai giovani, ai
disoccupati, ai senza avvenire, condannati all'emarginazione dai fallimenti
del neoliberismo, ai delusi da una sinistra senza idee e senza progetti, ai
milioni di non votanti stanchi della politica del partitismo e del malaffare.
L'unità militante va realizzata partendo
da iniziative comuni e concrete. A questo siamo chiamati da oggi in poi. A
questo sono chiamati quelli che vogliono dare a questo paese un futuro,
diverso o, più semplicemente, un futuro.
Sarà un lavoro lungo e paziente ma deve
cominciare subito. La crisi del modello occidentale liberista va avanti ed è
destinata ad andare avanti. Il crollo arriverà, è solo questione di tempo.
Solo noi abbiamo le idee giuste per un modello sociale e politico alternativo,
i principi per una autentica rinascita morale, base dello Stato Nuovo
dell'Ordine e della Giustizia. E' davvero l'ora di serrare i ranghi come dice
una nostra vecchia canzone. Dobbiamo tornare protagonisti. L'abisso che si
avvicina a passi da gigante ci dovrà trovare pronti.

